Recensioni/4: Remo Bassini – La notte del santo

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Ah che sarà che sarà…

quel che non ha certezza né mai ce l’avrà

quel che non ha rimedio.

Siamo a Torino, notte del Santo patrono. Il commissario Dallavita sta dedicando tutta la sua attenzione alla scelta di lasciare la moglie Carmen; in quel preciso lasso di tempo il suo cellulare riceve innumerevoli chiamate di lavoro, invano. Lui non lo sa ancora, ma sta per arrivargli in braccio il duplice omicidio di due giovani studenti, e non è che l’inizio.

Torino, notte del Santo patrono. Augusto Labrocca è un senzatetto con alle spalle una carriera da avvocato e l’abbraccio dell’estrema sinistra. Si è guadagnato una bottiglia di Bonarda dell’Oltrepò insieme a cinquanta euro in cambio di una soffiata predisposta alla polizia: vi hanno lasciato la porta aperta, ci sono due tizi sgozzati.

Ma Dallavita ha i pensieri e così tocca all’ispettore Tavoletti e colleghi portare avanti le indagini. Tavoletti è un uomo il cui bisogno principale è riempire di roba il vuoto lasciato da una figlia che di lui non ne vuole sapere, consacrandosi al lavoro, al western e alla birra. I due giovani conciati erano amanti, figli di papà e con un curriculum per nulla apprezzato: cocainomani, assidui frequentatori di bar poco raccomandabili e con una certa virata xenofoba. I due giovani conciati sono solo i primi di una lunga serie. Sgozzati, come il santo, tutti. Che cosa li collega: un filo religioso? La droga? Quale ricamo li rende tutti vincitori dello stesso infausto destino? Tavoletti indaga, mentre Dallavita si incolla i pezzi, in comune il fatto di non sopportarsi per antichi trascorsi, e in comune l’obbligo di venirne a capo. La trama si infittisce e si infarcisce anche di aspetti politici.

Un noir che si biforca su un doppio piano d’indagine: la trama gialla che conduce alle indagini in cerca della soluzione finale, schierando personaggi quali l’ispettore, il vice questore, la criminologa e la giusta dose di varietà umana di anime più o meno in cerca di salvezza; e il piano di indagine personale di Dallavita, che mentre deve risolvere il caso deve risolvere anche se stesso. Un noir che fonde in una maniera inscindibile e quasi simbiotica il piano del Presente con quello del Passato: dai fantasmi di Dallavita alle etichette di Labrocca, alla ricerca disperata di riscatto di Tavoletti, uno sputatore di parole trasandato che si infila il cotone nelle orecchie durante l’inverno e nella migliore delle ipotesi è sempre di pessimo umore.

Ma la vita è una questione di interpretazione. Anche il peccato è una questione di interpretazione. Ogni assassino lo interpreta a modo suo, si sa, e certamente il catalogo di personaggi che si incontrano in questa Torino dell’omicidio facile è già inciampata nel peccato per proprio conto diverse volte nel corso della vita. Una storia che sembra una ricerca ossessiva della rottura: con le cose, con le persone, con i fatti come atto di ribellione. Ci sono personaggi che cercano di spezzarsi le catene con il principale obiettivo di lasciare qualcosa che non vogliono più, di cambiare situazioni, stati d’animo, ribaltare le conclusioni, la stessa vita che sembra in certi punti identificarli totalmente, renderli non persone, renderli diversi da quello che desiderano essere. Un riscatto contro la storia continuo, contro la sua politica, contro quello che è stato scritto e non si riesce a mandar giù, inseguito senza sosta e a qualsiasi prezzo. Cause da peccato originale ed effetti maledetti di cui si vuole indagare il retroscena. Un affresco che sembra un orologio scoperchiato: svelare cosa si nasconde dietro l’apparente fascino del male peggiore e della bellezza più pura.

«Posso farti una domanda semplice semplice?»

«Certo.»

«Cosa pensi di questa storia?»

«Che è tutto così semplice ed è tutto così complicato».

 

Remo Bassini, La notte del santo, Neroitaliano – Fanucci Editore, 2017. https://www.fanucci.it/products/la-notte-del-santo

 

Licia Ambu©

Licia Ambu ha collaborato con alcuni blog tra cui Nazione Indiana, Griselda, Abbiamo le prove, Malacopia e Finzioni. Si occupa di redazione e sceneggiatura.

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